Teramo, presentata una proposta di iniziativa popolare per la revoca del gemellaggio con Rishon LeZion

Teramo, presentata una proposta di iniziativa popolare per la revoca del gemellaggio con Rishon LeZion

Dirigenti della CGIL Teramo quali elettori del Comune di Teramo, costituitisi in Comitato promotore ai sensi dell’art. 92 del Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini, questa mattina hanno presentato una proposta di deliberazione di iniziativa popolare, per chiedere la revoca del gemellaggio tra il Comune di Teramo e l’autorità locale di Rishon LeZion.

L’iniziativa nasce dalla profonda preoccupazione per la drammatica e persistente situazione nella Striscia di Gaza e nei Territori Palestinesi Occupati, dove – secondo numerose testimonianze documentate – si registrano quotidianamente gravissime violazioni dei diritti umani ai danni della popolazione civile palestinese.

Secondo i proponenti il mantenimento del gemellaggio non è più eticamente e politicamente sostenibile. I gemellaggi tra città rappresentano infatti strumenti di cooperazione, dialogo e costruzione della pace e non possono essere mantenuti con realtà istituzionali che appartengono a Stati ritenuti responsabili di gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali.

Nella proposta si evidenzia come, ad oggi, non risultino prese di distanza formali o simboliche da parte del Sindaco di Rishon LeZion rispetto alle politiche del governo israeliano, responsabile di operazioni militari e di politiche di assedio, occupazione e punizione collettiva nei confronti della popolazione palestinese.

“Mantenere il gemellaggio – si legge nella proposta – rischia di essere percepito come una forma di legittimazione implicita. Teramo, città con una lunga storia antifascista, democratica e solidale, non può restare silente di fronte a gravi violazioni dei diritti umani”. Le parole del segretario generale della Cgil Teramo, uno dei quattro proponenti della proposta di mozione.

A sostegno della richiesta viene ricordata anche una dichiarazione del Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, rilasciata alla stampa il 3 ottobre 2025:
«Non possiamo non procedere nell’impegno che abbiamo già assunto del superamento del gemellaggio: esso si fondava su presupposti di carattere umanitario, motivi umanitari che sono completamente calpestati in questi tempi dal governo israeliano».

Il Comitato promotore auspica un riscontro tempestivo da parte dell’Amministrazione comunale ricevuto il quale, come previsto dal regolamento vigente, si procederà alla raccolta di 250 firme di cittadine e cittadini che abbiano residenza nel Comune di Teramo per portare l’istanza al Consiglio Comunale di Teramo.

Di seguito la versione integrale della proposta:

 

Alla Segretaria Generale

e p.c. al Sindaco

al presidente del Consiglio

del Comune di Teramo

 

Proposta di deliberazione di iniziativa popolare:  Revoca gemellaggio tra il Comune di Teramo e l’autorità locale Rishon LeZion.

Art. 92 Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini.

 

I sottoscritti e le sottoscritte, elettori ed elettrici del Comune di Teramo in qualità di Comitato promotore, espressione della cittadinanza attiva e partecipe alla vita politica e sociale della nostra città, esprimono da tempo profonda preoccupazione per la drammatica e insostenibile situazione in corso nella Striscia di Gaza e nei Territori Palestinesi Occupati, dove si registrano a tutt’oggi quotidianamente atti gravissimi contro la popolazione civile palestinese.

Alla luce delle testimonianze documentate su ciò che sta avvenendo nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, riteniamo non più eticamente e politicamente accettabile il mantenimento del gemellaggio tra il Comune di Teramo e l’autorità locale Rishon LeZion.

I gemellaggi tra città sono strumenti simbolici e concreti di cooperazione, dialogo e costruzione della pace. Tali legami istituzionali non possono essere mantenuti con realtà che appartengono a Stati responsabili di gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali.

Ad oggi non ci risultano pervenute prese di distanza formali o simboliche da parte del Sindaco di Rishon LeZion rispetto alle politiche portate avanti dal governo israeliano, responsabile di operazioni militari e di politiche di assedio, occupazione e punizione collettiva nei confronti della popolazione palestinese.

Politiche che la Commissione di inchiesta indipendente sui Territori palestinesi occupati istituita dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel 2021, presieduta dalla giurista e già giudice della Corte penale internazionale Navi Pillay, ha definito, nel rapporto conclusivo del 16 settembre 2025 “Legal Analysis of the conduct of Israel in Gaza pursuant to the Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide”, genocidio le condotte messe in atto da Israele in quanto messe in atto con l’intento di distruggere in tutto o in parte un determinato gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale.

Mantenere il gemellaggio rischia di essere percepito come una forma di legittimazione implicita. Teramo, città con una lunga storia antifascista, democratica e solidale, non può essere silente dinanzi a gravi violazioni dei diritti umani e deve riaffermare la propria coerenza con i principi di giustizia e solidarietà tra i popoli.

Per questi motivi, chiediamo al Consiglio Comunale, alla Giunta e al Sindaco del Comune di Teramo di avviare le procedure per la revoca del gemellaggio con l’autorità locale Rishon LeZion.

Si tratta di un atto politico e morale necessario per riaffermare i principi di giustizia, legalità internazionale e solidarietà tra i popoli.

La nostra posizione non è contro un popolo, ma contro politiche statali violente e oppressive, che negano ogni prospettiva di convivenza pacifica, giusta e duratura fra ebrei, musulmani e cristiani in quella terra martoriata, che merita un futuro di pace e pari dignità per tutti i suoi popoli.

Concludiamo con quanto dichiarato alla stampa il 03 ottobre 2025 – Gianguido D’Alberto Sindaco di Teramo:

«Non possiamo non procedere nell’impegno che abbiamo già assunto del superamento del gemellaggio: esso si fondava su presupposti di carattere umanitario, motivi umanitari che sono completamente calpestati in questi tempi dal governo israeliano», ha dichiarato il primo cittadino teramano.

Certi di un tempestivo riscontro alla presente, ai sensi del comma 5 dell’art 92 del regolamento indicato in oggetto,  porgiamo cordiali saluti.

 

Pancrazio Cordone nato a Giulianova il 22/08/1975 residente a Teramo

Alessandra Palombaro nata a Tollo (CH)  il 29/06/1970 residente a Teramo

Natascia Innamorati nata a Giulianova (TE) il 29/07/1985 residente a Teramo

Mauro Pettinaro nato a Giulianova il 18/07/1984 residente a Teramo