p.cordone@abruzzo.cgil.it
3204348902
Rappresentanza dell’Organizzazione e rapporti istituzionali;
Politiche della sanità, socio assistenziali;
Politiche della contrattazione sociale;
Politiche giovanili;
Politiche fiscali;
Piano per lavoro e contrattazione territoriale per lo sviluppo;
Politiche per ricostruzione
Politiche dei quadri;
Politiche mercato del lavoro e della contrattazione inclusiva.
Politiche delle aree di crisi complessa
cristiana.bianucci@flai.it
3440175951
Politiche dei diritti;
Politiche sviluppo urbano e della casa;
Politiche dell’artigianato, delle PMI, della bilateralità
Politiche dell’immigrazione e seconda generazione.
m.pettinaro@cgilabruzzomolise.it
3288756496
Politiche della cominicazione;
Politiche organizzative;
Politiche del tesseramento;
Politiche dei servizi e rapporto pubblico privato;
Politiche della salute e della sicurezza nel lavoro.
filctemte1@abruzzo.cgil.it
3357781250
Politiche culturali, per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione stabile;
Politiche industriali;
Politiche clima ed ambiente;
Politiche della trasformazione green;
Politiche della formazione sindacale;
Politiche infrastrutture;
Politiche delle reti;
Politiche dell’energia.
Politiche di genere;
Politiche della salute e della sicurezza;
Politiche dell’istruzione;
Politiche della formazione continua.
La Confederazione generale italiana del lavoro è un’associazione di rappresentanza dei lavoratori e del lavoro. È la più antica organizzazione sindacale italiana ed è anche quella maggiormente rappresentativa, con i suoi oltre 5 milioni di iscritti, tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro; la sua storia è profondamente intrecciata alla storia del Paese.
La Cgil svolge un importante ruolo di protezione del lavoro da un’azione del mercato incondizionato e illimitato. Lo fa attraverso l’opera incessante di costruzione e ricostruzione della solidarietà nel lavoro e tra i lavoratori, attraverso la pratica quotidiana di impegno concreto nella rappresentanza e nella contrattazione.
Quando è nata nel 1906 – ma le prime Camere del lavoro risalgono al 1891 – aveva duecentomila aderenti. Da allora ha mantenuto la doppia struttura: verticale, costituita dalle Federazioni di categoria, e orizzontale, attraverso le Camere del lavoro.
Attualmente le categorie nazionali sono 12 mentre le Camere del lavoro in tutto il territorio nazionale sono 115. La Cgil nazionale è a Roma, nella storica sede di Corso d’Italia 25.
La Cgil stipula, attraverso le organizzazioni di categoria, i contratti di lavoro e svolge allo stesso tempo un’azione di tutela, finalizzata a difendere, affermare e conquistare diritti individuali e collettivi, che vanno dai sistemi di welfare ai diritti sul posto di lavoro. La Cgil è affiliata alla Confederazione europea dei sindacati (Ces) e alla Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc-Csi). L’attuale segretario generale è Maurizio Landini, eletto il 19 Gennaio 2019.
Le origini della CGIL a Teramo e provincia risalgono al primo quindicennio del Novecento quando si sono sviluppati i primi tentativi di formare un’organizzazione sindacale anche se essi furono sempre contrassegnati da sporadicità ed episodicità. Al 1902 possiamo far risalire la nascita di prime leghe di resistenza: nel luglio dello stesso anno a Teramo si costituisce la “Lega di operai e tipografi”, nel novembre nasce una “Cooperativa di lavoro fra muratori e arti affini”. A Penne ( allora in Provincia di Teramo) era sorta nello stesso anno una “lega di miglioramento fra contadini” forte di 150 iscritti.
Alla fine del 1902 rappresentanti di varie leghe approvano una proposta di statuto volto alla costituzione di una “Camera del Lavoro per la Provincia di Teramo” con sede in Penne. Ma il venir meno della personalità, Nicola Trevisonno, che ne era stato l’organizzatore non consentì che il tentativo andasse in porto. Bisognerà attendere il 1906 perché, in occasione dell’anniversario di Mentana, e alla presenza di Guido Podrecca ( all’epoca dirigente del PSI e redattore dell’Avanti) si avesse notizia di una “nascente” Camera del Lavoro di Teramo. Ma anche in questo caso il lavorio organizzativo dei socialisti teramani non produsse concreti risultati.
Solo nel 1907 si ha notizia della costituzione a Teramo di una “Lega di miglioramento fra calzolai ed affini”, mentre nel 1908 si costituisce una “Lega di resistenza fra gli operai panettieri”. E’ solo al 1914 che si può far risalire la nascita effettiva di una Camera del Lavoro teramana promossa da un sindacalista rivoluzionario di tendenze anarchiche, un non teramano di nome Amedeo Lamazzi, impiegato postelegrafonico, aiutato e sostenuto da rappresentanti locali di forze sindacali e politiche di ispirazione socialista.