16 Giu CAOS CUP ASL TERAMO: L’AZIENDA IGNORA SINDACATI E LAVORATORI. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE CON BLOCCO DEGLI STRAORDINARI
Teramo, 15 giugno 2026 – Rottura totale e stato di agitazione immediato per le lavoratrici e i lavoratori del CUP dell’ASL di Teramo di tutti i presidi ospedalieri.
A seguito delle assemblee sindacali, le sigle Filcams CGIL Teramo e Fisascat CISL Abruzzo-Molise denunciano una situazione ormai insostenibile all’interno dell’appalto gestito da S.C.C. a r.l. – Società Consortile CUP Abruzzo a Responsabilità Limitata e dal CNS – Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa, proclamando formalmente lo stato di agitazione a partire da domani, 16 giugno, con il conseguente blocco immediato del lavoro supplementare e degli straordinari.
Le motivazioni che hanno spinto le organizzazioni sindacali e i dipendenti a questa dura presa di posizione fotografano una gestione aziendale profondamente carente sotto molteplici aspetti.
Totale assenza di relazioni sindacali
L’azienda ha scelto il muro di gomma. Nonostante i solleciti e le richieste di incontro avanzate dalle sigle sindacali per aprire un tavolo di risoluzione delle problematiche, la dirigenza ha deciso di non rispondere. Un atteggiamento giudicato irrispettoso e in aperta violazione delle normative contrattuali.
Organizzazione del lavoro allo sbando
L’azienda ha lasciato in totale stato di abbandono lavoratori e referenti, costretti a sopperire in autonomia alle mancanze organizzative della dirigenza attraverso rientri e sostituzioni forzate. Un servizio fondamentale per la cittadinanza teramana non può essere gestito “al destino”, scaricando l’organizzazione su chi lavora.
Turni “last minute” e impossibilità di conciliazione vita-lavoro
I turni di lavoro vengono comunicati il sabato per il lunedì successivo. Questa modalità, oltre a violare il contratto, che prevede un congruo preavviso, impedisce la pianificazione dei tempi di vita delle persone. Rispetto al passato, quando la turnazione era mensile, i sindacati avevano chiesto una programmazione almeno quindicinale, ricevendo solo porte in faccia.
Abuso di straordinari e mancata stabilizzazione
Ogni settimana l’azienda richiede ore extra tra lavoro supplementare e straordinario per far fronte alle esigenze di servizio. I sindacati avevano già chiarito, in sede di cambio appalto, che, in caso di necessità strutturali, queste ore avrebbero dovuto essere stabilizzate contrattualmente, aumentando i parametri dei troppi contratti part-time involontari. L’azienda continua invece a prendere tempo e a non rispondere.
Mancata gestione delle ferie estive
A oggi non è stata programmata alcuna sostituzione per il personale che andrà in ferie nei mesi estivi. Questo scenario preoccupa fortemente le lavoratrici e i lavoratori, consapevoli del fatto che, senza nuove assunzioni estive, il servizio andrà incontro a una situazione di estrema difficoltà logistica.
Niente smart working e gestione farraginosa del fondo cassa
È stata negata ogni discussione sulla possibilità di concedere lo smart working al personale del call center proveniente da fuori comune, ad esempio da Treglio, che potrebbe così ottenere un risparmio economico e di tempo. Inoltre, l’azienda pretende che le lavoratrici e i lavoratori gestiscano in autonomia, fuori dall’orario di lavoro, il reperimento e la preparazione dei tagli di monete e banconote per il fondo cassa e i resti: un compito logistico che spetta unicamente all’organizzazione aziendale.
Chiediamo alla ASL di Teramo, in qualità di committente, di uscire dal silenzio e di svolgere un ruolo attivo di mediazione. È urgente avviare un tavolo di confronto serio con le organizzazioni sindacali per risolvere queste criticità, garantendo tutele e diritti ai lavoratori e, di conseguenza, un servizio di qualità ai cittadini della provincia.
La mobilitazione è aperta. Senza risposte immediate, la protesta è destinata a inasprirsi.
Filcams CGIL Teramo
Vincenzo Quaranta
Fisascat CISL Abruzzo-Molise
Samuele Esposito


