23 Set COMUNICATO STAMPA – Morte di Andrea Moretti al Colosseo, CGIL: “La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità”
Pubblicato alle 16:34h
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“Abbiamo dovuto chiedere la chiusura de il Colosseo per la morte di Andrea Moretti”, la cultura della Sicurezza dei luoghi di lavoro non si afferma neanche nella manutenzione di un monumento patrimonio dell’Umanità – la CGIL vicina alla famiglia di Andrea.
Un cantiere, un cantiere di un appalto pubblico, un cantiere di un appalto pubblico per la manutenzione di un bene inserito tra quelli patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1980, il cantiere per la manutenzione de il Colosseo, un uomo di 22 anni perde la vita mentre lavora in quel cantiere.
A lasciarci sgomenti non è la gestione delle ore successive alla tragedia tra sospensione delle attività culturali disposte a mattina inoltrata e la chiusura dell’intero parco archeologico e non solo di una porzione sempre a mattina inoltrata, a lasciarci sgomenti è la gestione delle ore precedenti la tragedia.
Perché un cantiere di un opera pubblica di un bene patrimonio dell’umanità non è esso stesso esempio per tutto il mondo di come si può e si deve lavorare in sicurezza? Perché la sicurezza dei luoghi di lavoro anche quando il committente è il pubblico non è la priorità negli appalti?
Il patrimonio pubblico deve essere un modello inderogabile di tutela e sicurezza.
Si esca dalla retorica del cordoglio da parte di chi ha il potere di legiferare e di disporre risorse per un cambiamento radicale della cultura della sicurezza dei luoghi di lavoro, inutile inasprire le pene se non si investe su chi i controlli li deve svolgere, se non si investono risorse per potenziare i servizi ispettivi e di prevenzione degli enti preposti.
Giunga alla famiglia Moretti la vicinanza della CGIL di Teramo impegnata con tutte le parti sociali affinchè l’affermazione della cultura della Sicurezza dei luoghi di lavoro sia un impegno costante per le imprese e per le istituzioni.
Il Segretario della CGIL Teramo
Pancrazio Cordone


